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...e l'Aria era piena di Pensieri e di Cose da Dire. Ma in momenti simili vengono sempre dette solo le Piccole Cose.

...le grandi cose si acquattano dentro , non dette."

(A.Roy Il Dio delle Piccole cose)


 
 
 
 
 
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italiano come mi vedi.                       parole  partorite con dolore il 10.01.2006

Mediamente tre o quattro volte al giorno- trovandomi in Germania e parlando soprattutto inglese- rispondo a questa domanda: da dove vieni? La risposta: sono Italiano. Le reazioni sono diverse. 

 

Italiano, da dove? Sono questi quelli che conoscono - piu´che altro credono di conoscere- bene l´Italia. Di solito hanno trascorso qualche giorno a Firenze o Venezia. Circondati da altre migliaia di stranieri. Allora ti chiedono: italiano da dove? perche´ vogliono sentirsi rispondere Firenze o Venezia. Tu invece non gli dici Firenze o Venezia ma gli dici Lecce. Segue momento di incertezza, pausa di silenzio. Rimangono delusi. Allora io ripeto: Lecce. Sud Italia. Loro si illuminano per un attimo e dicono: Ah! Sizilien!!(sicilia). Io dico : ma quale Sicilia. Direi piuttosto Albania. Do you know Albania? Di solito non resistono e attaccano con la storia: ma io sono stato a Firenze! Che bella Firenze, mi dicono. Io dico: ah.  Loro dicono : ho visto questo ho visto quello. Siamo stati a Firenze e abbiamo fatto la fila per entrare a quel museo dove c´e´ quel quadro, quella statua, quella imperdibile opera d´arte. Come si chiama questa imperdibile opera d´arte che ora non mi ricordo il nome? Io dico: non lo so, non conosco Firenze.  Loro fanno un salto indietro e poi: come? Non conosci Firenze? Di nuovo attimo di perplessita´. Silenzio. Nella testa pensano: ma questo mi prende per il culo, dicendo che e´ italiano? Dobbiamo credergli? Io dico di nuovo: Lecce. E poi alzo la gamba. Mostro il piede. Dico: l´Italia e´ uno stivale. Giusto? Io vengo dal tacco. E indico il tacco, perche´ non so come si dice tacco in inglese. Di solito mi dicono: ah, ma e´ lontano da Firenze. Io allora dico: ah, gia´ Firenze. Quella citta´ che quando arrivi in stazione, a S. Maria Novella, e´pieno zeppo di mendicanti, ubriachi, donne nomadi che fanno cagare i figli nelle aiuole? Dove si bucano nel bagno del Mc Donald´s?

 

Ah, italiano. allora sei un gigolo´! Giuro che me lo hanno detto. Ho avuto paura. E´stata una dottoressa della clinica dove lavoro ora. Come cazzo si risponde ad una frase del genere? Non lo so. Ho detto, nell´ imbarazzo piu´ totale. Gigolo´? Be´, si , a volte. La prossima volta la stessa dottoressa dira´ : italiano? allora sei un pirla!

 

Italiano? Ah, Che bella l´Italia.  Questi sono i sognanti, quelli per i quali l´ Italia e´ un posto assolato sempre e comunque, dove la gente va a fare un tuffo in mare ogni mattina e poi esce dall´ acqua cantando OSoleMio, si siede ancora grondante di acqua al tavolino di un osteria, dove viene servito da un cameriere travestito da pulcinella. Mangia una pizza e un piatto di spaghetti. Poi, dopo aver indossato un vestito Versace, beve un caffe´ ristrettissimo e zuccheratissimo in qualche bar del centro storico, mentre nell´aria si spande la musica soave di un componimento di Giuseppe Verdi.

Io sono li´ che provo a dire: ma guarda che abbiamo anche la neve, in Italia. Che le periferie di alcune citta´, per esempio Roma o Napoli o Bari, sono tra i posti peggiori in tutta l´Europa. Ma loro niente, continuano a ripetere: che bella l´Italia. Allora provo a dire: disoccupazione. Loro : che bella l´Italia. Provo ad insistere: corruzione, mafia. Loro : che bella l´Italia.  Ancora: delinquenza, cultura dell´illegalita´, sporcizia. Loro invece: che bella l´Italia. Tiro l ´ultima carta. Dico: Berlusconi.

Li´, riamangono zitti.

 

italiano! cosa mi cucini? Cosa ti cucino? Non lo so. Pero´ una volta ho cucinato per quattro tedesche un piatto di pennette ai funghi. E loro: ma perche´ pennette? Non sono migliori gli spaghetti? Macche´, dico io. Sono migliori le pennette. Anzi, in assoluto sono migliori le pennette rigate. Rigate?  Si, rigate, dico io. Perche´ , sapete, tra una scanalatura e l´altra della pennetta, rimane intrappolato il condimento.Ohhh di stupore.  E tutte, intorno a me: eh, si vede che e´ italiano, il ragazzo.

 

italiano? Parli francese? Epperchemai dovrei parlare francese? Allora mi dicono: ma si , voi latini, parlate piu´ o meno tutti uguale. 

 

italiano? Ciaobbella! , dicono.  E ridono. Cazzo vuoi, chiedo. Ciao mamma, mi dicono. Cazzo vuoi, me lo spieghi? Buongiorno, buonasera, un caffe´ per piacere. Ma vafangulo, va´.

 

italiano? (...silenzio...) Questi sono quelli che c´hanno paura. Che hanno visto Il Padrino e se sentono mafia si cagano addosso. Sono questi quelli a cui dico. Si, italiano. Da Lecce. Sai dov´e´ Lecce? No? In Sizilien!  Ecco dov´e´.

 

 

                    

 

scritto da raffaele alle ore 22:06 commenta leggi commenti (8)
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