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...e l'Aria era piena di Pensieri e di Cose da Dire. Ma in momenti simili vengono sempre dette solo le Piccole Cose.

...le grandi cose si acquattano dentro , non dette."

(A.Roy Il Dio delle Piccole cose)


 
 
 
 
 
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le tonalità del Nero                       parole  partorite con dolore il 18.01.2006

Adesso vi spiego perchè  50cent è un pupazzetto nelle mani del Capo del Mondo.

 

Ma procediamo per ordine. Dunque, facciamo un passo indietro. Come si dice in questi casi, un flashback.  Flashback to Friday.

 

Venerdì sera sono andato in discoteca.  Monaco è piena di locali: che ne so, vuoi il locale techno? Tie´, eccolo. Lo vuoi house? Lo vuoi glam? Come lo vuoi? Indie?  Gay e lesbo? Gay ma non troppo? Tutto quello che vuoi, qui c´è.  Ma questo non è il punto.

Faccio la fila, pago (cinque euri, che in Italia manco ti puoi avvicinare alla porta, con cinque euri) timbro sulla manina, cappotto al guardaroba. Entro.

Rapido sguardo alla folla. Biondi di qua e biondi di la´, ovviamente. E mischiati  tra i biondi, ci sono pure alcuni ragazzi di colore. E cioe´ neri. Che tanto a dire nero non si offende nessuno, direi. Da questo momento in poi , per comodita´, diro´ neri.

 

I neri.  Bisognerebbe fare qualcosa per loro. Uno pensa: prima c´era il razzismo, adesso non c´è più.  Io invece dico: un paio di palle.

Ma procediamo per ordine.

 

I neri, tutti quelli che vedi nelle grandi citta´, tutti i neri che ho visto a Londra, a Bologna, ovunque, TUTTI hanno un abbigliamento in puro stile hip hop. Pantalone bracalone e maglietta XXXL. Collanina d´oro. Sguardo incazzato. Oppure, variante dello sguardo incazzato, lo sguardo arrapato. Ma tutti ho detto tutti- in stile hip hop. Non si sgarra. Se tu sei nero nel 2006, o ti vesti hip hop o sei niente. Sei solo un nero.  La prova e´ che non esistono neri ventenni che non siano hip hop.  Uno pensa: e´ la moda. Io dico: la moda un paio di palle.  Questa si chiama ghettizzazione pura e semplice. Questa e´ la conditio sine qua non per essere accettati, da neri, nella societa´ moderna.

 

Del tipo: tu sei nero, che sfiga. E il nero: e no, amico, io sono un rapper, sei tu lo sfigato.

 

Capito? E´ questo il risultato. Ma adesso vi dico anche come sono andate le cose. Questa scena si svolge nell´ufficio centrale del Capo Del Mondo. Tutti i consiglieri del Capo del Mondo ( da questo momento CDM) sono attorno ad un tavolo per una riunione

. 

CDM : Dunque signori, la seduta e´ aperta. Qual´e´ il primo punto all´ordine del giorno?.

CONS1: Reverentissimo, ci sarebbe il problema dei neri da risolvere.

CDM : Il problema dei neri? Mi spieghi meglio. Portatemi un sigaro, nel frattempo.

CONS1: Si, eminenza. Vede, i neri continuano ad essere discriminati, a vivere in condizioni disagiate, eppure sono sempre di piu´. Si moltiplicano come conigli. Sono ovunque nelle nostre citta´.

CDM: E allora? Cosa facciamo, li ammazziamo? Lo sa bene anche lei che questo non è possibile.

CONS1: Certo, me ne rendo conto. Ma dobbiamo gestire in qualche modo il loro malcontento. La loro emarginazione. Vede, il problema è che sono tanti. Se un giorno dovessero, poniamo il caso, coalizzarsi contro di noi, cosa succederebbe? Sono dappertutto, questi neri, nelle nostre fabbriche, nelle nostre scuole.

CONS2: Se permette, eccellenza, avrei una proposta su questo problema.

CDM: Parli pure, sentiamo. Arriva o no questo sigaro porcaputtana?

CONS2: Potremmo scegliere qualcuno tra di loro- tra i neri intendo- magari prendendolo tra quelli più disagiati e con un passato più burrascoso. Magari con storie di violenza e maltrattamenti alle spalle. Ecco, potremmo prenderne qualcuno di questi e farlo diventare famoso. Coprirlo di soldi. Creare un immagine del nero ricchissimo e pieno di donne...

CDM: Continui, continui pure. Consigliere 1, prenda appunti!

CONS1: Certo, agli ordini signore.

CONS2: ...e in questo modo, tutti i neri insoddisfatti si potrebbero immedesimare in lui e potrebbero, in un certo modo, godere del suo successo. Godere in modo indiretto, ovviamente.

CDM: bene bene, mi piace questa idea...

CONS2: Ecco. E in questo modo in molti potrebbero pensare: se lui ce l'ha fatta, posso farcela anche io. Questa società non è razzista, tutto dipende solo da me.  E in questo modo potremmo tenerli a bada. Inoltre, con il mito del nero ricco sfondato, lavorerebbero come dei dannati. E non avrebbero tempo per altre cose. 

CONS1: Potremmo farlo diventare un famoso scrittore!

CDM: Zitto idiota! Ma quale scrittore. Deve essere ricco e spaccone, pieno di donne e sicuro di se'. Deve avere un passato in galera, anche, altrimenti non va bene. Cicatrici di colpi di pistola, voglio.

CONS2: Se posso permettermi, eminenza, io proporrei di farlo diventare un cantante.

CDM: Benissimo, cantante va benissimo. Preoccupatevi voi del resto. Io mi sono rotto i coglioni di stare qui seduto. Buona serata.

E così fu. E da allora non c' è rapper che non continui a rilasciare interviste - comodamente seduto sul divano nella sua villa Beverly Hills- circa il  suo passato nel ghetto, sulla sua vita ai margini della società, sui suoi problemi di droga. Per mesi ho visto a Bologna un ragazzo somalo - vestito hip hop- venire in biblioteca tutti i pomeriggi, sedersi al pc e cercare su internet i video di Tupac, Jay Z et similia. Per mesi ho visto questo ragazzo galvanizzarsi sulla sedia di fronte al pc della biblioteca. Vedeva lo stesso video per settimane di fila. Faceva pure le corna con le mani, nei momenti più esaltanti. Poi , quando tutto finiva, tornava ad essere un somalo con i pantaloni troppo larghi e il cappelino storto. E andava via. Ma era più contento

               P.S. Lo so che non serve, ma puntualizzo che non sono razzista- chi mi conosce lo sa bene. E non ho nulla contro l'hip hop. Nel mio paesino sono stato il primo, nel 92, a comprare un paio di pantaloni hip hop. Una città intera mi preso per il culo.

 

 

scritto da raffaele alle ore 01:59 commenta leggi commenti (9)
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